Assisto una società creditrice che, prima ancora di attivare la procedura monitoria per il recupero del suo credito, ha esercitato ritenzione su alcuni beni del debitore in suo possesso in quanto il suo credito era assistito ex lege da privilegio.
Ora, notificato il d.i., il debitore nè ha pagato nè ha proposto opposizione: mi accingo, pertanto, alla notifica del precetto per poi procedere all'esecuzione.
Mi chiedevo se la precedente ritenzione fosse, a questo punto, "vincolante" ai fini dell'esecuzione cioè se ora sono necessariamente tenuta a formulare istanza di vendita dei beni ritenuti ovvero se posso legittimamente procedere ad un pignoramento ulteriore/alternativo, magari p.t.
In altri termini, il creditore che ha esercitato diritto di ritenzione deve necessariamente tentare di soddisfare il proprio credito, in via preventiva, ponendo in vendita i beni trattenuti oppure potrebbe tentare il recupero attivando una procedura, magari più "rapida" e di "pronta soluzione", restituendo poi al debitore i beni ritenuti una volta recuperato integralmente il proprio credito?
Ringrazio quanti potranno fornirmi preziosi chiarimenti.
